MONICA SILVIA VERTICALE


PSICOLOGO / PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE
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Disturbi Alimentari:


I disturbi alimentari sono molto più dei problemi collegati all'eccesso o alla riduzione dell'assunzione di cibo.
Questi comportamenti dannosi sono solitamente il modo in cui le persone gestiscono le emozioni negative o dolorose.
Limitare il cibo, mangiare in eccesso o spargere e rigirare il cibo nel piatto sono modi in cui alcune persone gestiscono la tristezza, la
rabbia, la solitudine, sentimenti di impotenza o un modo per sentire di avere il controllo. Queste persone possono seguire diete rigide,
gettare il cibo dopo i pasti o contare le calorie in modo ossessivo. I pensieri e le sensazioni negative scatenano i comportamenti dannosi
nei confronti del cibo.


Tipi di disturbi alimentari


I disturbi alimentari più comuni sono l'anoressia, la bulimia e il Disturbo da alimentazione incontrollata "binge eating"


Anoressia - consiste in una riduzione dell'assunzione di cibo accompagnata da un intenso timore di diventare grassi.
Nonostante gli individui sono sottopeso, non credono che siano abbastanza magri. Possono anche controllare il loro peso con eccessivo
sercizio fisico, uso di pillole dimagranti o di lassativi.


Bulimia - consiste in un ciclo distruttivo di eccessiva assunzione di cibo seguita da vomito autoindotto o eccessivo uso di lassativi.
Gli individui assumono grosse quantità di cibo per poi espellere le calorie provocandosi vomito, facendo essessivo esercizio fisico,
digiunando o prendendo i lassativi.


Disturbo da alimentazione incontrollata - consiste nell'introdurre in modo compulsivo grandi quantità di cibo in un breve periodo di
tempo.
È un comportamento dannoso diffuso soprattutto tra le adolescenti che, in seguito ad una dieta eccessivamente restrittiva o a problemi
personali, cercano un rimedio alla loro sofferenza nel cibo, fino ad arrivare a perdere il controllo. Le persone che ne soffrono si sentono
colpevoli e si vergognano, ma non sono in grado di smettere di mangiare anche quando sono dolorosamente pieni.


Segnali di allarme:
Molte persone si preoccupano del loro peso, di quello che mangiano e di come sembrano, soprattutto gli adolescentie i giovani adulti. Le
persone con disturbi alimentari tendono a nascondere il problema.


Qui di seguito sono elencati i comportamenti che possono aiutarti ad essere consapevole della probabile presenza di un disturbo del
comportamento alimentare:

 

- Preoccupazione per le forme del corpo o del peso
- Ossessione per le calorie, il cibo o la nutrizione
- Dieta costante, anche se si è magri
- Rapida e ingiustificata perdita di peso o aumento di peso
- Assunzione di lassativi, pillole dimagranti, di stimolanti o anche di droghe illegali per mangiare meno.
- Esercitazione fisica motoria eccessiva
- Digiunare, saltare i pasti o trovare delle scuse per non mangiare
- Evitare situazioni sociali che coinvolgono l'assunzione di cibo
- Andare in bagno subito dopo i pasti
- Mangiare da solo, di notte o in segreto
- Acquisto di alimenti ad alto contenuto calorico


Se noti i segni di un disturbo alimentare, è importante parlare con un tuo amico o con un familiare perché il disturbo peggiorerà senza
un trattamento e il danno fisico ed emotivo potrebbe essere grave.


Purtroppo però di solito sono i famigliari che notano il disturbo e non la persona che ne soffre, infatti può trascorrere molto tempo prima
di essere disposti ad ammettere di avere un problema.

 


Trattamento
Il National Institute for Clinical Excellence (NICE) ha pubblicato nel 2017 un aggiornamento completo delle linee guida NICE CG9 del
gennaio 2004; le linee guida NICE [NG69] forniscono raccomandazioni per identificare, valutare, monitorare, trattare i bambini (0-12
anni), i giovani adulti (13-17 anni) e gli adulti (più di 18 anni)
con disturbi dell'alimentazione.


I trattamenti che sono maggiormente raccomandati sono i trattamenti cognitivo comportamentali (CBT).
In questo link le raccomandazioni in italiano. 


I trattamenti per essere efficaci devono affrontare sia gli aspetti fisici che psicologici.


Spesso, una combinazione di terapia, consulenza nutrizionale e supporto psicologico di gruppo funziona meglio. In alcuni casi, può
essere necessario un trattamento residenziale o una ospedalizzazione.

 

Se tu o qualcuno che ti sta vicino sta vivendo un problema alimentare, contattami per discutere le tue preoccupazioni e avere una
appropriata consulenza.

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